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PERCHÈ SPENDERE SOLDI PER UN VIDEO PROFESSIONALE QUANDO POSSO GIRARLO CON UNO SMARTPHONE?

Al giorno d’oggi gli smartphone sono tra gli oggetti più venduti al mondo. Ognuno di noi, grazie alla tecnologia che questi dispositivi sono in grado di sprigionare, ha la possibilità di ottenere immagini e video, in apparenza, di buona qualità.

Allo stesso modo funziona il mondo del videomaking. Sì, è vero, al giorno d’oggi possiamo imparare tante cose online, ma pensate sia sufficiente?

Come dimostrazione abbiamo preparato, attraverso un video, un semplice confronto: le stesse scene girate con strumenti diversi. La prima versione con un semplice iPhone e la seconda usando strumenti professionali appositamente selezionati per questo tipo di lavoro.

Tutte le persone che realizzano contenuti per fini professionali attraverso uno smartphone si ritrovano a dover fare i conti con la stessa problematica, ossia immagini e video ottenute con superficialità e poca attenzione ai dettagli. Il risultato? Promozioni inefficaci e clienti scontenti.

Il primo grande pilastro della realizzazione di un video professionale è dato dall’attrezzatura. 
Confrontando le due versioni dello stesso video, è evidente la differenza in termini di qualità dell’immagine, la cura dell’audio e la gestione della luce. Questi sono i principali elementi da controllare durante la registrazione.

ASPETTO VISIVO

La prima differenza, che rende diverso il cellulare da una videocamera, riguarda il sensore. Questo serve, essenzialmente, per catturare la luce che passa attraverso l’obiettivo e per ricreare l’immagine tramite bit, ombre, luci, colori, contrasti e algoritmi.

L’obiettivo intercambiabile: mettere del vetro di qualità di fronte a un sensore aiuta nella lettura della luce, dei cromatismi e dei dettagli. Inoltre ogni lente, in base alla sua lunghezza focale, interpreta la realtà in maniera diversa. 

Controlli manuali. A quanti capita di impostare manualmente l’esposizione prima di filmare con un cellulare? La velocità di scatto, l’apertura del diaframma e l’ISO combinati permettono di raggiungere la giusta esposizione, profondità di campo e motion blur.

Controllo del Frame Rate (frequenza dei fotogrammi). E’ la frequenza di cattura o riproduzione dei fotogrammi che compongono un filmato. Le videocamere permettono di scegliere il framerate più adeguato per vari tipi di esigenze. In base alla frequenza scelta, la videocamera darà una sua interpretazione dei movimenti. 

Il nostro occhio di base è abituato a una frequenza di 24/25FPS, infatti è la frequenza più comune usata per girare film. Raddoppiando la quantità di frames la camera sarà in grado di riprendere molti più fotogrammi al secondo. Grazie a ciò possiamo creare slowmotions molto piacevoli.

AUDIO

Spesso non riusciamo a rendercene conto, ma l’audio ha un ruolo molto importante all’interno del video. Il suono coinvolge il pubblico in un’esperienza emotiva prima ancora di vedere qualsiasi immagine. 

Immaginate di essere in un cinema, le luci si abbassano e lo schermo è completamente oscurato. Sentite soltanto il suono dell’acqua che gocciola e un eco. Il vostro cervello inizia a costruire l’immagine di quel suono. Per questo il suono è fondamentale nel dare forma e vita all’immagine visiva.

Per registrare il suono esistono strumenti appositi come microfoni direzionali, l’asta telescopica sul quale appoggiamo il microfono, radio microfoni e il registratore portatile che crea i file da usare in montaggio.                       

Insieme ci permettono di registrare al meglio suoni, voci e ambienti in maniera controllata e chiara.

A differenza di questa strumentazione professionale, il cellulare mette a disposizione un solo microfono non direzionale con il quale difficilmente riusciremo ad ottenere un suono pulito. Inoltre, spesso non si possono regolare le impostazioni di registrazione. 

Il risultato vedrà voci e ambienti del tutto innaturali. 

Un altro aspetto che fa la differenza sul set per la registrazione dell’audio è il controllo dell’ambiente.

Partendo dal presupposto che non esistono ambienti migliori rispetto ad altri, la cosa più importante è che siano coerenti con il messaggio che si vuole trasmettere.

Ad esempio se dobbiamo registrare una scena all’interno di una cucina dobbiamo eliminare qualsiasi fonte di suono invasiva, come ad esempio il frigo oppure semplicemente chiudere le finestre per evitare suoni esterni non voluti. Ogni suono va registrato separatamente per dare la possibilità in montaggio di regolarne i livelli e contestualizzare al meglio l’ambiente .

ILLUMINAZIONE

A meno che non stiamo girando in una location esterna in pieno giorno, la luce naturale che avremo a disposizione, tipo la luce del sole che passa attraverso la finestra,  o artificiale, come le lampade di un ufficio, sarà sempre insufficiente.

Il sensore di una videocamera funziona esattamente come i nostri occhi, per questo è importante tenere in considerazione la quantità di luce che ci circonda nel momento in cui realizziamo un video.

Per ovviare a questo problema, noi videomakers allestiamo un set luci costituito da fari e pannelli led per avere il controllo totale sulla luce ed essere così in grado di mettere in evidenza il soggetto o l’ambiente che viene ripreso.

Attraverso l’uso di questi strumenti siamo in grado di illuminare correttamente la scena, raggiungendo la giusta esposizione e facendo in modo che il soggetto all’interno dell’inquadratura sia leggibile. Ma non solo, con la luce ci è possibile agire in maniera più specifica e riuscire a trasmettere determinate sensazioni allo spettatore.
Permette di creare tridimensionalità, enfatizzare il soggetto e anche dargli un certo carattere.

Tutto ciò è possibile utilizzando varie funzioni presenti all’interno di alcuni strumenti di illuminazione ma anche attraverso altri oggetti di supporto, ad esempio:

  • attraverso Softbox o bandiere possiamo realizzare una luce più diffusa o “tagliata”. Nel caso di luce più diffusa avremo meno contrasti tra zone di luce e di ombra, al contrario con una luce più “tagliata” il contrasto evidente.
  • in base alla temperatura colore ci è possibile ottenere una fotografia più calda (che si attesta su una temperatura colore intorno ai 3200 kelvin) o più fredda (sopra i 4000 kelvin). 
MONTAGGIO E POST PRODUZIONE

Abbiamo visto cosa succede sul set in fase di ripresa. Camera, audio e illuminotecnica lavorano insieme per portare a casa un materiale curato e coerente con la richiesta del cliente. 

Il materiale girato dalla camera verrà consegnato a un montatore. Il suo compito sarà ritagliare le varie clip, creare il video e infine curare la correzione dei colori (color correction).

Invece il materiale audio verrà consegnato al tecnico audio che a sua volta curerà la pulizia delle tracce audio, la dinamica, il timbro e la spazialità del suono. 

CONCLUSIONE

Adesso sappiamo di certo che un cellulare non potrà mai sostituire la qualità dell’attrezzatura professionale. Tutti questi strumenti che un videomaker usa comportano costi alti non solo per la produzione di un video ma anche per la manutenzione delle attrezzature. Non dobbiamo scordarci anche il computer. Dietro a video di qualità ci sono macchine potenti che presentano costi piuttosto alti.

Oltre all’attrezzatura anche un team esperto e ben organizzato ha un suo costo. 

L’esperienza fa un buon 90% del lavoro!

ATTREZZATURE USATE
SONY A6500
SONY 18-105 F4
SIGMA 18-35 F1.8
NIKON D750
SIGMA 24-70 F2.8
NIKKOR 50MM F1.8
GODOX 60W
YONGNUO YN 600
YONGNUO YN 216
SENNHEISER MKE 600
TASCAM DR-100 MK3
FEELWORLD MA6P
DAVINCI RESOLVE
REAPER
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